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Il 22 e 23 marzo 2026 i cittadini italiani sono chiamati a confermare o respingere la legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e sull'istituzione dell'Alta Corte disciplinare.
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 253 del 30 ottobre 2025?»
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Un referendum confermativo ex art. 138 Cost. per le leggi costituzionali non approvate con i due terzi dei parlamentari.
Il Parlamento ha approvato, in seconda votazione con la maggioranza assoluta ma non i due terzi dei componenti, una legge costituzionale che modifica il Titolo IV della Parte II della Costituzione, riguardante la Magistratura.
La riforma introduce la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, crea due distinti CSM (uno per i giudici, uno per i PM) con un innovativo sistema di sorteggio dei componenti laici, e istituisce un'Alta Corte disciplinare autonoma con giurisdizione esclusiva sui procedimenti disciplinari.
Non avendo raggiunto la maggioranza dei due terzi, la legge è soggetta a referendum confermativo ai sensi dell'art. 138 Cost. A differenza del referendum abrogativo (art. 75), non è previsto alcun quorum: vale la maggioranza dei voti validi espressi.
In caso di vittoria del SÌ, la legge entra in vigore. In caso di vittoria del NO, la riforma decade e la Costituzione rimane invariata.
La Camera approva in seconda votazione con maggioranza assoluta.
112 favorevoli, 59 contrari, 9 astenuti. Pubblicazione in G.U. n. 253.
Raccolta firme da maggioranza e opposizione. Quorum di 500.000 elettori raggiunto.
I cittadini votano SÌ per confermare la riforma o NO per respingerla.
Se vince il SÌ: le leggi sul CSM, l'ordinamento giudiziario e la giurisdizione disciplinare vengono adeguate.
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«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 253 del 30 ottobre 2025?»
⚠️ Non è previsto quorum: vince la maggioranza dei voti validi